Decreto Sviluppo: ecco le novità + Off Topic!

Ebbene si è in arrivo il decreto sviluppo, approvato in questi giorni alla Camera e con passaggio al Senato entro il 12 luglio.

Vediamo brevemente le novità che saranno introdotte:

  • Per le società e per i servizi di ingegneria e architettura, il Decreto prevede la possibilità di utilizzare la cosiddetta “forcella” nelle procedure relative a lavori di importo pari o superiore a quaranta milioni di euro, nonché nelle procedure negoziate con pubblicazione di un bando di gara e nel dialogo competitivo quale che sia l’oggetto del contratto, pertanto il numero minimo di candidati non può essere inferiore a dieci, o a venti per lavori di importo pari o superiore a quaranta milioni di euro (art.62 del Codice Appalti).
    Viene poi estesa da tre a cinque anni la norma che consente alle nuove società di ingegneria di documentare i requisiti con riferimento ai soci, ai direttori tecnici e ai dipendenti, adeguando  l’arco temporale di riferimento al Regolamento del Codice Appalti e consentendo di utilizzare i requisiti per due anni in più.
    E’ stata innalzata da 20.000 a 40.000 euro la soglia per gli affidamenti diretti di incarichi di servizi e forniture da parte del responsabile del procedimento.
    Non è stata invece approvata la proposta di innalzamento della soglia da 100.000 a 193.000 euro per l’affidamento dei servizi di architettura e di ingegneria con procedura negoziata senza pubblicazione di bando di gara.
  • Per quanto riguarda le opere pubbliche al fine di evitare ribassi eccessivi, il prezzo più basso sarà determinato al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali dei contratti nazionali. Verranno esclusi i costi della sicurezza nel luoghi di lavoro.
    E’ stato portato ad 1 milione di euro il limite per la procedura negoziata nel settore dei beni culturali. Per gli appalti di servizi e forniture con un valore inferiore a 20.000 euro viene eliminato l’obbligo del Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva), che viene sostituito da un’autocertificazione.
  • Inseriti nuovi interventi per il rilancio dell’edilizia privata con varo di un nuovo “piano casa”. Incentivi alle regioni per demolizione e ricostruzione.
    Silenzio-assenzo 90 giorni (180 per città oltre i 100mila abitanti) per i permessi a costruire in assenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.
    Al via la Scia in edilizia e obbligo per i Comuni di pubblicare sul proprio sito istituzionale gli allegati tecnici agli strumenti urbanistici (non tutti si sono ancora adeguati).
  • Via libera, infine, ad un pacchetto di misure per ridurre il peso della burocrazia che grava su imprese e contribuenti. Semplificate anche le procedure per detrazioni spese di ristrutturazione edilizia. Se la normativa preesistente imponeva ai contribuenti di trasmettere, prima dell’inizio dei lavori, all’Ufficio delle entrate la comunicazione della data di inizio dei lavori, per il nuovo decreto basta indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile, e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione.

Il testo integrale, approvato in CDM il 5 maggio lo trovate qui

Il testo coordinato, del 20 giungo lo trovate qui.

Un Off Topic, consiglio una lettura a questo articolo di Guido Iodice: L’industria del ghiaccio che sciolse Internet. In questi giorni l’Autorità Garante delle Comunicazioni italiana varerà il 6 luglio la delibera sull’enforcement del diritto d’autore: http://www.agoradigitale.org/nocensura, sta avvenendo qualcosa di rivoluzionario per internet e la sua libertà. Quindi rimaniamo vigili e diffondiamo, ne riparlerò sicuramente nei prossimi giorni!!!

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