Gli architetti propongono il bando tipo per gli appalti.

In questi giorni, ho assistito all’apertura di una gara di progettazione, al quale partecipo con un gruppo di colleghi e mi sono accorto, anche dall’esperienza maturata in questi anni, come le diverse amministrazioni varino i bandi e i modelli di partecipazione. Ritornando al discorso, proprio il bando a cui partecipo, presentava un modello con diverse lacune e soprattutto errori, che ha indotto la commissione a chiedere a tutti i partecipanti l’integrazione delle dichiarazioni e dei documenti.

Durante la seduta e dal confronto con colleghi e commissione, è emerso più volte l’esigenza, anche alla luce dell’entrata in vigore del D.P.R. 207/2010, di studiare e proporre un bando tipo per le gare, perchè è vero che sono sempre appalti pubblici, ma alla fine le gare di progettazione devono basarsi sulla qualità delle proposte del tecnico o dei tecnici e non fermarsi solo ad un semplice ribasso percentuale sulla parcella.

Sembra un caso, ma nei giorni successivi il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, durante la conferenza degli ordini tenutasi a Roma, lancia la proposta del bando tipo per la progettazione, giusto in tempo per registrare tutti i cambiamenti e le numerose novità previste dal nuovo regolamento di attuazione del codice appalti. Di seguito riporto schematicamente le proposte avanzante durante la conferenza:

  • Tenere più bassi possibili i requisiti sia per il fatturato sia per i servizi di punta, possibilmente ancorandoli tutti al limite minimo e proporzionandoli all’importo dei lavori a base d’asta;
  • Proposta di una tabella di riferimento per il personale utile al progetto proporzionale all’importo dei lavori, spesso i responsabili del procedimento prevedono un personale elevato rispetto alle necessità,
  • Importo a base di gara elaborato in base all’ultimo aggiornamento tariffario del D.M. 4 aprile 2001, che per il regolamento è facoltativa ma che dovrebbe diventare d’obbligo, inoltre propongono di allegare sempre al bando la parcella quadro, per far si che non ci siano errori di calcolo, come spesso avviene;
  • Data l’introduzione dell’offerta vantaggiosamente economica e l’introduzione del massimo ribasso a discrezione del RUP, gli architetti propongo di adottare una tolleranza massima posta al 30% di sconto delle tariffe del 2001.

Ad una prima lettura sembra che le proposte siano interessanti, e che il bando tipo messo a punto da loro è completo e rispondente alle esigenze dei progettisti. Insomma non ci resta che verificare quanto questa proposta possa essere accolta, tanto c’è ancora da fare e speriamo che a fianco degli architetti si schierino gli altri consigli nazionali.

Fonti: Il primo bando tipo per la progettazione – Articolo del Sole24 (Edilizia e Territorio).