Il tuo impianto fotovoltaico funziona bene? Te lo dice l’iPhone.

Ebbene si, da maggio anche il tuo iPhone potrà dire quanto produce il tuo impianto fotovoltaico. Come? Scaricando un’app dal nome che è tutto un programma: PVTest PRO.

L’applicazione è il primo strumento al mondo che permette la verifica in tempo reale della produzione di energia elettrica del tuo impianto fotovoltaico, senza dispositivi da installare sull’impianto. Consente infatti di misurare quanta energia elettrica produce l’impianto, considerando le coordinate della zona in cui è installato, localizzato tramite il Gps dello smatphone, la temperatura, l’umidità e la posizione ed irradiamento del sole.

Dopo aver calcolato quanto in teoria dovrebbe produrre l’impianto, l’applicazione confronta i dati con quelli letti sull’inverter e fornisce un report espresso in percentuale, che dà un’idea sul funzionamento dei pannelli. Risulta quindi fondamentale per chi ha un impianto casalingo, e vuole capire se l’investimento fatto produrrà o meno quanto atteso.

Direte, fantastico!!! Beh si, se non fosse che il test è possibile solo durante le ore diurne con condizioni meteorologiche ottimali senza foschia o nuvole.

L’applicazione, realizzata dall’azienda Aniketos è disponibile in sei lingue (italiano, inglese, tedesco, olandese, spagnolo e portoghese), sul sito è possibile reperire tutte le istruzioni per l’uso.

Attualmente, come riferisce l’azienda, l’applicazione ha avuto un grosso successo, basti pensare che  ha raggiunto picchi di 300 download al giorno, con una richiesta maggiore che arriva dall’Italia e tutto questo senza grossa pubblicità. Insomma un bel risultato per l’azienda, che conta di migliorare ulteriormente PVTest PRO, aggiungendo in un prossimo futuro altre variabili, come ad esempio la tecnologia e le caratteristiche del pannello o il tipo di installazione.

E’ disponibile anche una versione gratuita TRIAL sul web con funzioni ridotte e minor precisione cliccando qui.

Non resta che augurarci, che questa applicazione arrivi presto anche per altre piattaforme come ad esesmpio Android.

Fonte notizia: ingegneri.info

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